martedì 22 luglio 2014

Rubare o non rubare.... Sai dove va l'economia?

Qualche giorno fa, parlando con un importante imprenditore la cui iniziativa aziendale da lavoro a molti operai da circa un ventennio, ci ha colpiti una sua frase.

Alla domanda "Come vanno le cose in azienda?" la sua risposta è stata coincisa e frettolosa ma lapidaria e forse più densa di significati di quanto possa sembrare ad una prima superficiale analisi.
La sua risposta è stata:
"Si guadagna solo su quello che riesci a rubare....". Il riferimento alle proprie entrate in nero era evidente. E l'imprenditore con cui parlavamo è una persona dalle idee integerrime in fatto di onestà e di etica.
Possiamo immagine che se egli arriva a pensare e dire queste parole, chi abbia un livello etico più basso possa anche concepire di inoltrarsi ancor di più in trucchi e sotterfugi pur di portare a casa qualche soldo.

Sembra proprio che l'idea che per andare avanti, produrre e guadagnare di più occorra in un qualche modo truffare o ingannare qualcuno si stia diffondendo sempre più.
Ora possiamo immaginarci una storiella. Che ci può forse dare il senso di quello che sta succedendo intorno.

Immaginiamoci che il mondo non sia grande come lo è davvero ma che si riduca completamente alle dimensione di un villaggio. Abitato da un migliaio di persone o giù di li.
In questo villaggio si sviluppa tutta l'economia che esiste. Materie prime, minerali, materiali per costruire, legname, produzione agricola e allevamento animali, lavori artigianali, commercio, pesca, caccia, servizi, etc.....
Nel villaggio lavorano tutti. Esclusi quelli che fisicamente non possono (bambini piccoli e anziani + persone temporaneamente o meno temporaneamente non idonee).
Il villaggio produce ricchezza.
E in un modo o nell'altro tutti stanno bene.
Ci sono le ovvie e prevedibili differenze perchè non tutti sono abili in egual maniera a portare avanti il loro lavoro o cogliere le giuste opportunità che la vita offre proprio nel giusto momento in cui dovrebbero essere offerte.

Ma cosa succede se una minoranza di persone, invece di trovarsi una sistemazione lavorativa, pensasse di non lavorare e vivere di espedienti? Ovvero rubando a chi invece lavora?
Questi ladri potrebbero forse non apparire come tali.
Non sempre un ladro è un signore con la calzamaglia in testa che punta una pistola a qualcuno per portargli via i soldi. Questa è un'immagine molto semplice e semplicistica di cosa sia veramente un ladro.

Un ladro è qualcuno che ottiene della sopravvivenza (denaro, prodotti, benevolenza, sostegno, servizi, etc...) in cambio di niente. O in cambio di veramente, veramente, veramente poco.

Cosa succede quindi nel villaggio?
Fin tanto che chi non lavora ma vive rubacchiando qualcosa agli altri si mantiene entro un numero limitato, il villaggio può in un modo o nell'altro continuare a vivere. Anche a crescere e prosperare.
Ad esempio, in un villaggio di un migliaio di persone, un gruppo di una decina di nullafacenti, ladri o parassiti potrebbe sopravvivere "prelevando" ricchezza da loro non prodotta senza intaccare più di tanto il benessere degli altri.

Ma cosa succederebbe invece se il numero di chi vive alle spalle di chi lavora nel villaggio passasse da 10 a 100
Avendo ipotizzato 1000 abitanti in totale e se ipotizziamo che circa un terzo (330) non può lavorare per motivi di età o di salute, abbiamo che chi lavora e produce sono solo 670.
660 persone che lavorano possono mantenere i 10 (ladri o parassiti) + i 330 (non idonei) che non lavorano.
Ma se da 660, chi lavora passa a 570 e chi non lavora da 10 a 100, appare altamente chiaro che ora 570 persone che lavorano fanno fatica a mantenere 430 persone.

Così chi lavora incontra difficoltà. Fa fatica ad avere il benessere che aveva prima. Lui lavora duramente ma qualcuno, la sera, gli porta via il pescato o il raccolto. Così, mentre aspetta che chi si occupa di punire i ladri catturi i colpevoli, deve lavorare il doppio.
Ecco che anche il lavoratore più onesto può pensare che il giusto modo per superare i problemi sia quello di fare anche egli un pò il "furbetto".
Roba di poco conto.
Vendere 1 tonnellata di legna da ardere, consegnandone solo 900 kg (un furto in realtà di 100 kg di legna!). Oppure vendere come pesce fresco del pesce che fresco non è (un furto in realtà!). E via dicendo.

Cosa succede nel villaggio? La quantità di furti aumenta....... E anche chi incassa i soldi delle vendite si ritrova egli stesso ad essere truffato da qualcun altro. Ecco che il numero dei lavoratori onesti ed etici si abbassa ancora di più.

Ma ciò che bisogna tenere a mente è che proprio le difficoltà ad aumentare il numero di lavoratori etici nel villaggio è ciò che spinge anche i lavoratori onesti ad introdurre nel proprio lavoro comportamenti disonesti e non etici.

Cosa succederà al futuro del villaggio quando chi lavora onestamente si ridurrà ad una minoranza?
Una società di tutte persone oneste ed etiche sopravvivere benissimo.
Una società di tutte persone non etiche e disoneste non è neanche ipotizzabile. Si autodistruggerebbe già molto tempo prima di arrivare a quel punto.
Basta solo che le persone etiche ed oneste passino da essere una larga maggioranza ad una minoranza. A quel punto nel villaggio non si produce più a sufficienza per tutti. E il sistema collassa, dando vita ad una guerra di qualche tipo il cui unico scopo è azzerare tutto.

Bene. Il mondo è un pò come il villaggio della nostra storiella.
La situazione è altrettanto seria e drammatica.
La crisi che vediamo intorno a noi e di cui i mass-media con grande dovizia di particolari (pure troppa) ci informano, è generata semplicemente da comportamenti non etici.

Questo pianeta non soffre di problemi reali di produzione.
Non esistono reali problemi tecnologici.
Certo esiste il problema del reperimento di risorse energetiche ma il dubbio che migliori fonti di approvvigionamento energetico esistano e non vengano sfruttate esiste ed è forte.
Ma questo diventa un problema generale e che ci porterebbe lontano analizzare.

Ciò che rimane è che dipende dall'operato di ogni imprenditore e lavoratore, cambiare le cose.
D'altronde, in fin dei conti, è sempre più facile diventare più bravi e produrre di più nonostante i tanti ladri e disonesti che ci sono in giro. Sempre più facile che diventare noi stessi meno etici.

La Learning School aiuta gli imprenditori e lavoratori ad analizzare la propria attività e la propria vita per isolare i fattori non etici presenti. Fattori non etici che sono riconducibili anche ad altre persone.
Avere un disonesto o un ladro in azienda è qualcosa di molto grave che ci può far finire nei guai molto velocemente.

Chiedici maggiori informazioni.
Grazie per l'attenzione.

domenica 15 giugno 2014

Come far ripartire il mercato?

Le aziende che visitiamo hanno spesso un problema:
hanno sperimentato un calo delle vendite, un calo degli ordinativi o un calo delle prenotazioni.
Un calo di una statistica che indicava la loro produzione.
Insomma hanno sperimentato un calo.

E la loro attenzione, ovviamente, è fissata sul come fare per far ripartire il loro mercato.

Un esame attento di come la vita funziona, ha evidenziato che la vita (intesa come spinta dinamica verso la sopravvivenza di un qualcosa) passa da condizioni meno floride a condizioni più floride.
E da condizioni più floride a condizioni meno floride.

Possiamo esaminare una pianta, una persona, un'azienda, uno stato. Qualsiasi cosa in cui ci sia dentro qualcosa di vivo.
Se esaminiamo bene una qualsiasi di queste cose vedremmo che essa, in ogni specifico momento, si trova in una certa condizione.
Chiamiamo condizione ciò che meglio può essere definito come uno stato operativo. Perchè ciò che esiste ed è vivo opera, fa le cose, agisce.
Una azienda è viva. Riceve merci e servizi dai fornitori e li scambia con l'esterno in cambio di denaro con cui si procurerà sopravvivenza. A se e ai suoi lavoratori.

Ogni azienda può vedere con esattezza la sua condizione. Se le cose vanno bene la condizione sarà buona. Se vanno male, la condizione sarà negativa.
E' qualcosa di particolarmente facile.

Ma ciò che è stato scoperto è che se ci si trova in una buona condizione occorre comportarsi così e cosà.
Se ci si trova in una brutta condizione, occorre comportarsi in modo diverso.
Condizioni diverse presuppongono azioni diverse.

Se il mercato, per molte aziende, ha rallentato è ovvio che la condizione sia negativa.
Possiamo dire che sia una condizione di emergenza. C'è da fare alla svelta, c'è qualcosa da cambiare, c'è da darsi una svegliata.
Altrimenti, se la condizione peggiore, si potrebbe rischiare ancora di più. Si potrebbe cadere in una condizione di pericolo. Condizione in cui l'azienda rischia anche di chiudere.

Bene. Se il proprio fatturato o ordinativi o vendite sono in calo e ci si trova in emergenza, occorre imparare quali passi devono essere fatti.
Non fare quei passi ci porterà in una condizione peggiore.
E se anche dovessimo riuscire, in un qualche modo a sopravvivere a questo periodo difficile, alla ripresa del mercato le nostre condizioni sarebbero comunque pessime. E non reggeremmo ad un successivo crollo.

Quali sono questi passi da fare per riprendersi da una diminuzione delle vendite o dei clienti?
La Learning School può assistervi in questo.
Ecco a voi un video in cui approfondiamo questo argomento:
http://youtu.be/yKWHps9Kxd4

E' possibile prenotare una conferenza gratuita sull'argomento.
Grazie per l'attenzione.
 
Dr. Antonello Mela 
Responsabile Filiale Sardegna

domenica 11 maggio 2014

Percorso Formativo Etica in azienda

Il rispetto dei codici etici aziendali richiede di agire attivamente per cambiare la cultura aziendale e aiutare le persone che fanno parte del team, attraverso un percorso formativo, a capire in che modo possono lavorare assieme nel rispetto delle regole e per il raggiungimento dI uno scopo comune condiviso.

 Vai al link e scarica il pdf del Percorso Formativo Etica in Azienda


https://drive.google.com/file/d/0B7LfEWqKaAVhVzVDa05xUVBONGM/edit?usp=sharing

lunedì 5 maggio 2014

Ebook gratuito Integrità e Valori Personali

Una persona che è onesta e sincera, realizzerà le sue mete molto più facilmente di qualcuno che è disonesto e introverso. Vivere secondo i propri ideali è una via sicura per il successo. Ma come fa una persona ad essere all'altezza?

Comprendi le ragioni fondamentali per cui le persone perdono l'Integrità personale e si ritirano dagli altri. Scopri gli strumenti che possono dare una svolta alla tua vita e
renderti più felice, produttivo e prospero.


Sull'ebook Integrità e Valori Personali troverai


Come determinare i tuoi valori personali, e il modo in cui tali valori influenzano la tua vita.


Le esatte definizioni di bene e male, giusto e sbagliato, e come potete usare questa conoscenza per condurre una vita più felice e di maggiore successo.


Come ripristinare la vostra integrità personale, migliorare le condizioni della vostra vita ed aiutare gli altri a migliorare la propria. 


Scarica l'ebook 
http://consigli.conoscerepervincere.com/ebook-integrita-e-valori-personali/

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sabato 3 maggio 2014

Formare i dipendenti al rispetto del codice etico dell’azienda

Tramite l’adozione di un Codice Etico, l’azienda si aspetta che i suoi dipendenti modifichino i comportamenti quotidiani nel rispetto di quanto delineato dal codice stesso. Un corso è, quindi, il mezzo tramite il quale si punta a realizzare un cambiamento duraturo, in special modo per quel che riguarda il comportamento effettivo dei lavoratori.

Codice Etico


Scegliere l'E-Learning 
L’adozione di un codice etico fa parte spesso di un orientamento generale dell’azienda in favore della Responsabilità Sociale di Impresa, un orizzonte nel quale la formazione e l’informazione dei dipendenti e collaboratori è un elemento distintivo.

Per ottenere i risultati migliori, occorre coinvolgere attivamente le persone nel processo di formazione e cambiamento, diffondendo i principi del Codice Etico a tutti i livelli dell’azienda, includendo anche fornitori e collaboratori nelle attività di comunicazione. Per questo il codice etico viene solitamente inviato a tutti i soggetti coinvolti, pubblicato sui siti Internet dell’azienda e promosso nei luoghi virtuali di comunicazione aziendale.

Realizzare un efficace corso sul codice etico


Corso Online efficace 
Partiamo da un assunto: dopo il corso le persone coinvolte devono sentirsi fortemente motivate a seguire delle regole comportamentali nuove, che possono in alcuni casi rappresentare un elemento di rottura rispetto alla loro quotidianità.

Per questa ragione occorre prima di tutto un coinvolgimento emotivo nel processo di cambiamento, affinché tutti capiscano quanto la questione della condotta all’interno dell’azienda sia diventata centrale.

Apriamo dunque il corso con un capitolo che riguarda lo scenario attuale a livello sociale, economico, strategico e solo infine organizzativo. Condividiamo quindi con gli utenti finali la visione aziendale e gli obiettivi del codice.

In questo momento del corso non è necessario coinvolgere l’utente richiedendogli una azione precisa. Occorre piuttosto utilizzare un linguaggio diretto che spieghi con parole semplici le motivazioni alla base dell’adozione del codice etico.  

Fatta questa introduzione occorre condividere le parole chiave del proprio codice etico, ovvero i principi di condotta generale. A seconda del settore industriale di appartenenza, ed in relazione alle dimensioni dell’azienda, questo momento formativo può assumere una proporzione differente.



Codice Etico: regole e casi pratici


Regole e casi pratici 
Le multinazionali hanno spesso un numero elevato di principi da condividere, così come le aziende del settore bancario, assicurativo o farmaceutico. In altri casi, invece, si tratta di condividere pochi e semplici principi di condotta generale. In relazione a tali principi è bene comunicare che essi riguardano il lavoro di tutti in azienda: dipendenti, collaboratori, fornitori e consulenti; e che esiste, all’interno dell’organizzazione, un sistema di vigilanza sull’applicazione del codice, a cui fare riferimento per l’interpretazione di tali principi.

Dalla condivisione dei principi deriva quasi naturalmente la comunicazione dei doveri dei dipendenti. Qui non basta elencare i doveri, ma bisogna anche creare dei casi reali in cui questi doveri trovano applicazione pratica. Naturalmente, qui il corso inizia ad essere molto interattivo, poiché non basta informare, ma bisogna anche testare la comprensione. Pensiamo quindi a situazioni, nelle quali l’utente legge la descrizione di una situazione, gli viene posta una domanda su come agirebbe o dovrebbe agire, e infine gli viene fornito un feedback discorsivo di rinforzo all’apprendimento.

Per ogni tipo di collaboratore, questa parte del corso potrà assumere una rilevanza differente. E’ bene comunque utilizzare uno schema logico di suddivisione degli argomenti che aiuti il fruitore nella memorizzazione. Dividiamo quindi i doveri in classi affini e proviamo ad affrontare nel complesso ciascun gruppo di doveri. Il comportamento, infatti, è un aspetto complesso della persona, composto di molteplici elementi, che illustrati in maniera troppo segmentata possono indurre un conflitto di regole nella persona stessa.


Comunicare e Dialogare con i dipendenti


Dialogare con i dipendenti 
A questo punto del processo formativo ci si attende che le persone, consce dei propri doveri e partecipi della visione aziendale, siano pronte ad apprendere le nuove procedure interne, allineate al modello trasmesso. Qui è semplice: occorre comunicare cosa fare in presenza di situazioni che violino i principi del codice, e soprattutto a chi rivolgersi. I dipendenti e i collaboratori devono essere sicuri che il modello gestionale tuteli la loro serenità professionale.

Chiudiamo il corso aprendo al dialogo. E’ bene sottolineare che i codici etici sono elementi in costante evoluzione, che vengono aggiornati con una certa periodicità e che accolgono al loro interno le istanze che emergono dall’azienda. Le persone saranno così invogliate all’auto-aggiornamento ed alla partecipazione attiva al cambiamento.

sabato 26 aprile 2014

La gestione dell'azienda tramite statistiche

Una statistica è definita come una rappresentazione grafica di un qualcosa che intendiamo misurare espressa tramite numeri o cifre.
In genere si paragona l'ammontare di un qualcosa rispetto all'ammontare di quella stessa cosa in un momento passato.
Il mese scorso ho guadagnato 1000 euro mentre questo mese ne ho guadagnati 1200.
Paragonare questi 2 importi ci da una statistica.
Avere un solo valore non ci da una statistica.

Ovviamente si possono usare le statistiche per molti motivi. Si possono paragonare individui, stati, aziende e via discorrendo.

Quello che ci interessa qui, è l'uso delle statistiche per monitorare l'andamento di una azienda e delle sue parti.

Quello che interessa è capire: "L'azienda sta andando bene o sta andando male?"
Come lo si capisce?
Solo e unicamente guardando i suoi dati di produzione e paragonandoli a periodi di produzione del passato.

La gestione tramite statistiche tira via l'incertezza, la soggettività e gli errori umani dalla valutazione.
Se il mese scorso vendevo 100 e adesso vendo 50, le cose stanno andando male.
Dopo risalirò alle cause ma non posso ingannarmi.

Ecco un video, tenuto dall'esperto formatore e consulente Alessandro Scarfò, in cui si può avere un'anticipazione delle potenzialità del dirigere un'azienda tramite statistiche.

L'intero corso è disponibile on line per l'acquisto su questa pagina:
http://consigli.conoscerepervincere.com/video-corso-gestire-tramite-statistiche/

Grazie per l'attenzione
Dr. Antonello Mela
Responsabile Filiale Sardegna

lunedì 10 febbraio 2014

Conferenza serale sul tema Ottenimento dell'Abbondanza a Bergamo

Abbiamo tenuto a Bergamo una conferenza serale sul tema Ottenimento dell'Abbondanza. Leggi i commenti dei partecipanti.

“Mi sono illuminato su ogni argomento trattato questa sera, e questo mi ha soddisfatto molto. E’ stato tutto molto utile e molto bello soprattutto gli esempi. Tutto molto bello, grazie!” Antonio

“Dopo questa serata vorrei partecipare a tutti i corsi formativi, e vorrei sperimentare tutto ciò che questa sera ho acquisito.” Stelio

“Con questa serata ora ho le idee più chiare sulle cose che non vanno in campo lavorativo, e per questo sono molto soddisfatta.” MariaRosa

“Grazie a questa serata ho punti di vista diversi su come affrontare il mio lavoro, e sono soddisfatta dalle aspettative della serata. Vorrei partecipare ad un corso vendite.” Patrizia

“Ora ho le idee più chiare sulle azioni da fare per migliorare aree della mia vita. Sono state soddisfatte le mie aspettative. L’argomento più utile per me è stato quello riguardante l’avere le idee chiare sul prodotto che si vuole ottenere.” Cinzia

“Mi sono piaciuti molto i dati acquisiti questa sera come: cambiare le idee, le considerazioni e che con queste semplici cose si può cambiare in meglio il lavoro e la vita. Sono soddisfatto perché è proprio il cambiare qualcosa che è stato per me utile della serata.” Piergiorgio

“I benefici della serata sono stati: il cambiare in modi diversi e non fissarsi su cose che non funzionano. Sono molto soddisfatto perché l’argomento sulle condizioni è stato utile per me. Grazie per i dati che ho potuto comprendere in questa serata.” Silvano

“In questa serata ho chiarito in modo completo alcuni punti, ed ora grazie a ciò so come gestire la linea della promozione e vendita; per questo mi sento pienamente soddisfatta dalle aspettative della serata. L’argomento per me interessante è l’aver chiarito molto bene il punto 4, riguardante a come conseguire la condizione di Abbondanza.” Donatella

“La conoscenza riguardo all’Abbondanza è stato il mio personale beneficio, nell’aver partecipato e mi ha soddisfatto molto. E’ stato utile comprendere i cinque punti da applicare riguardo al prodotto ed al suo valore finale. Bravo Scarfò (relatore), per questa conferenza!” Antonia

“Il corso è stato perfetto, perché le mie aspettative sono state soddisfatte; ho compreso che devo fare tutte le cose che mi riguardano nel settore lavorativo perché sono mie. E’ stato utile l’argomento riguardante: dare la colpa ad altri delle cose negative che accadono a noi. Sarebbe interessante partecipare ad altre conferenze come questa.” Fausto

“In questa serata ho avuto ottimi chiarimenti sui cicli d’azione, è stato utile l’argomento del cambiamento di idee e di come ottenere dati utili al miglioramento produttivo. E’ stato tutto ottimo perché tutto molto chiaro.” Valerio

“Mi sono messo in discussione, al fine di migliorare la mia produzione e questo è un beneficio nell’aver partecipato al corso e sono soddisfatto. L’argomento utile per me è stato il lavoro e lo scambio legato ad esso. Sono interessato ad altre conferenze formative.” Mario

“Cambiando le idee ho avuto i benefici da questa conferenza, e hanno soddisfatto le mie aspettative. L’intervento che ho trovato più utile è stato quello riguardante i pagamenti e di riceverli in anticipo.” Gian Carlo

“Ho compreso come ottenere il conseguimento dell’Abbondanza e questo mi ha soddisfatto. Grazie al chiarimento di definizioni con gli esempi appropriati è stata una serata molto utile.” Gianbattista

“Partecipare alla serata formativa mi ha dato buoni benefici, e mi ha soddisfatto. Mi ha aiutato comprendere il cambiamento perché quando ci sono azioni scorrette occorre eliminarle.” Francesco 

venerdì 7 febbraio 2014

Corso Dati Vitali sulle Condizioni di Abbondanza e Potere a Cologno Monzese




Abbiamo tenuto a Cologno Monzese il Corso Dati Vitali sulle Condizioni di Abbondanza e Potere. Leggi i commenti dei partecipanti.

“L’intervento formativo di oggi è stato veramente interessante per quanto riguarda le statistiche. Per questo ho compreso che applicare le statistiche da non esistenza in poi e così aumentare la produttività. Sono state soddisfatte le mie aspettative; anche perché quando il relatore ha spiegato che quando la ditta è nella condizione di abbondanza, non bisogna mai che questa condizione scenda, perché se accade è un pericolo. Il relatore è stato molto bravo nella spiegazione e questo è importante.” Flavia

“Il beneficio da questa giornata formativa, è che nella vita quando si raggiunge un obbiettivo o un risultato non bisogna mai sedersi o riposarsi, ma continuare a spingere, perché il risultato va ottenuto e deve aumentare e non diminuire. Le mie aspettative sono state soddisfatte. L’argomento utile è stato aver compreso la definizione di Condizione, perché grazie alle statistiche si può comprendere in quale esatto punto sia l’esistenza della produttività dell’azienda.” Bruno

“Il benefico dall’intervento di oggi è stato veramente buono, questo ha soddisfatto le mie aspettative. Grazie all’argomento ora comprendo l’importanza delle statistiche e la preoccupazione del titolare, quando nella prima settimana del mese le statistiche sono state in discesa. Vista la mia comprensione ora so che vorrei essere sempre in abbondanza.” Giovanna

“Ho imparato cose nuove (in questa giornata formativa), e conosco molto meglio la gestione aziendale tramite statistiche; oltre alla formula da adottare e la condizione in cui ci si trova. Tutto questo mi ha soddisfatta molto. E’ stato utile capire la definizione di Potere, Pericolo, e cosa fare quando si è in Abbondanza. Bravo al relatore Alessandro.” Anita

“Da oggi ho scoperto che quando si raggiunge la condizione di Abbondanza non bisogna “sedersi”, ma riuscire a capire quello che ci ha portato in quella condizione per aumentare ancora di più la produttività. Sono stato soddisfatto di aver partecipato e la parte dell’intervento che ho trovato più utile per me è stato quello riguardante le statistiche perché è ciò che serve a tutti noi (lavoratori), per riuscire a vedere/comprendere se la direzione presa in ambito lavorativo sia quella giusta dando risultati in direzione della produzione.” Michele

“Il corso è stato molto movimentato! Sono rimasto soddisfatto dalle aspettative della giornata formativa, soprattutto perché è stato possibile capire il pericolo di quando si violano le condizioni, in particolare quella di Abbondanza e l’importanza di ottenere risultati. Grazie.” Nicola

“Grazie all’intervento formativo di oggi con i chiarimenti sulla formula di Abbondanza e di come poterla mantenere le mie aspettative da questo corso formativo sono soddisfatte. Tutto l’argomento sulle condizioni è stato utile per migliorare il lavoro e la produzione.” Salvina

“Il corso di oggi mi ha nuovamente ricordato, quanto è importante che attraverso le condizioni e le statistiche si raggiunga il risultato. Io da oggi sono pronto a rafforzare la mia posizione e metterla a disposizione di tutti per far sì che tutti noi come gruppo lavorativo riusciamo a mantenere la condizione di Abbondanza. Sono stato soddisfatto perché tutto è stato utile.” Gabriel

“Ho potuto riflettere sulle mie abitudini e la loro influenza a lungo termine, e comprendere le regole che permettono di migliorare la condizione di esistenza. Le mie aspettative dalla giornata formativa sono state soddisfatte. L’argomento che per me è stato più utile è quello riguardante la formula di Abbondanza per l’azione.” Giorgia

sabato 25 gennaio 2014

Corso Applicare le Formule per il Successo a Senigallia




Abbiamo tenuto il Corso Applicare le Formule per il Successo allo staff de La Via D'Oro a Senigallia. Leggi i commenti dei partecipanti

“In questo intervento formativo ho apprezzato il bellissimo chiarimento riguardo alla scena ideale che si può raggiungere grazie alle condizioni. Sono soddisfatto e mi è piaciuto molto parteciparVi. E’ stato tutto utile ed interessante sono rimasto colpito da come le condizioni soprattutto quella di Potere, mi permettono di avere la scena Ideale in campo lavorativo. Grazie al relatore e al Vostro lavoro di consulenza è stato tutto utile e bellissimo.” Alessandro

“La partecipazione all’evento di oggi, mi ha fatto capire le condizioni, ho potuto chiarire due dati fondamentali che pensavo fossero necessari mentre in realtà erano “dati falsi”. La parte più utile è stata per me, la relazione che c’è tra le condizioni e la scena ideale ed in essa c’è tutta le tecnologia Amministrativa per mirare e raggiungere Power! Ora con tutti i riferimenti citati oggi capisco che devo applicarli. Vorrei partecipare a tutti i prossimi seminari.” Michela

“E’ stato utile partecipare a questo intervento formativo soprattutto perché sono stati rimossi alcuni dati falsi con i nuovi dati veri ed applicabili. Inoltre ho compreso quanto sia importante l’indicazione di avere un capo. Sono soddisfatto ben oltre di quanto potessi pensare. E’ stato utile comprendere l’argomento sullo scopo delle condizioni. Il corso è stata preparato appositamente per la nostra azienda, proprio “su misura”.” Fabio

“I benefici sono di avermi aiutato a vedere alcune situazioni inerenti la mia vita sia lavorativa che familiare. Le mie aspettative sono state soddisfatte, e l’argomento più utile è stato l’assegnamento della condizione perché pensavo che la condizione fosse solo mia, mentre serve anche assegnarla. Ho potuto osservare e capire cose della mia vita, che non pensavo potevano essere in tale condizione. Grazie!” Manilo

“Oggi mi sono veramente illuminata su alcuni principi di base, non solo nel campo lavorativo e di gruppo, ma anche in quello familiare! Le mie aspettative sono state superate! L’argomento più utile per me è stato “Qualsiasi cosa nel mio spazio d’influenza è determinato da me”. Complimenti, è stato molto utile e interessante. Ogni argomento è stato spiegato in modo perfetto e preciso oltre ad essere molto spirituale.” Eleonora

“Da questo corso formativo ho potuto chiarire le idee e i dati errati/falsi così ho avuto l’opportunità di mettere ordine in diverse situazioni della mia vita. Sono state soddisfatte le mie aspettative, soprattutto perché non vedevo la risoluzione del problema. Grazie!” Giuliana

“In questo corso ho visto le condizioni con un altro punto di vista, molto più ampio e generale. Sono soddisfatta delle aspettative e l’intervento utile per me è il collegamento tra le condizioni e la scala amministrativa e il rapporto delle condizioni per raggiungere la scena ideale.” Vera